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Studio trasversale su pazienti affetti da capsulite adesiva trattati con mobilizzazione in anestesia di plesso loco-regionale

C. Gallo, F. Inglese

Sport and Anatomy Fascicolo 1/2 - 2018, pagine: 23-32
@ Pisa University Press 2018
Pubblicato: 30 novembre 2019


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Riassunto

La capsulite adesiva è una patologia comune che colpisce l’articolazione della spalla e interessa maggiormente i pazienti di sesso femminile tra i 40 e i 60 anni. La forma primaria è caratterizzata dall’iniziale comparsa del dolore con successiva perdita del range articolare Alla base del processo patologico c’è una infiammazione della membrana sinoviale e la conseguente fibrosi della capsula e dei legamenti, che determina la caratteristica rigidità articolare. Le terapie maggiormente utilizzate sono farmaci, infiltrazioni, stretching, mobilizzazione attiva e passiva, fisio- terapia, idrodistensione, release capsulare. In pazienti con grave stato di capsulite adesiva, è possibile procedere all’allungamento capsulare con il supporto di una copertura anestesiologica. Lo studio presentato si è proposto di valutare il grado di soddisfazione di pazienti affetti da capsulite adesiva che, tra il 2004 e il 2017, sono stati sottoposti a manipolazione in anestesia di plesso loco regionale. Il 93% dei pazienti esaminati ha manifestato soddisfazione per gli esiti della procedura. Il 55% dei pazienti ha riportato una significativa riduzione del dolore subito dopo la procedura, la percentuale aumenta se si considera il grado di dolore durante i trattamenti dopo la manipolazione. Per il 96% dei pazienti non si è reso necessario intraprendere ulteriori percorsi riabilitativi a seguito del trattamento. In generale i pazienti sottoposti alla manipolazione hanno riscontrato un notevole miglioramento della qualità della vita e una considerevole accelerazione nel processo di recupero. La manipolazione in anestesia di plesso si è dimostrata essere una procedura valida ed efficace in pazienti con grave capsulite adesiva.


Parole chiave

Spalla congelata · Manipolazione · Trattamento · Capsulite adesiva · Spalla · Riabilitazione

Percorso di valutazione

Peer reviewed. Certificazione della qualità


Abstract

Frozen Shoulder is a common disease that affects the shoulder joint between the ages of 40 and 60, mostly in female subjects, characterized by intense pain and a gradual limitation in range of motion of the glenohumeral joint. The pathological process begins with an inflammation of the synovial membrane and the consequent fibrosis of the capsule and ligaments, which determines the characteristic articular rigidity.The most widely used therapies are medications, local steroid injections, stretching, active and passive mobilization, physiotherapy, hydrodistention, capsular release.In patients with severe adhesive capsulitis, it is possible to proceed with capsular elongation with the support of anesthetic coverage. The presented study intends to assess the degree of satisfaction of patients with frozen shoulder who, between 2004 and 2017, were subjected to manipulation under anesthetic of regional plexus. 93% of patients examined expressed satisfaction with the outcome of the procedure. 55% of patients reported a significant reduction in pain immediately after the procedure, the percentage increasing if we consider the degree of pain during treatments after manipulation. For 96% of patients it was not necessary to undertake further rehabilitative pathways following the treatment. In general, patients subjected to manipulation have found a remarkable improvement in the quality of life and a considerable acceleration in the recovery process. Manipulation in plexus anesthesia has been shown to be a valid and effective procedure in patients with severe adhesive capsulitis.

Keywords

Frozen Shoulder · Manipulation · Adhesive Capsulitis · Shoulder · Rehabilitation

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